Erodoto, storico dell'antica Grecia e viaggiatore, descrisse l’Egitto come “dono del Nilo”. Le immagini delle piramidi e della Sfinge, dell’antica Luxor e del fiume Nilo colpirono la fantasia di molti viaggiatori dell’antichità attirandoli sul posto anche molto tempo prima della nascita di Cristo. Faraoni, dominatori greci, romani, arabi, turchi, inglesi: ognuno ha lasciato un’impronta sul paese determinandone l’aspetto odierno. Villaggi di mattoni sorgono accanto alle grandiose rovine dell’epoca faraonica, a loro volta circondate da edifici di acciaio, pietra e vetro.
I beduini vivono in tende di pelle di capra e i contadini lavorano la terra con i semplici strumenti utilizzati dai loro antenati, mentre gli abitanti delle città vestono indifferentemente lunghi abiti svolazzanti o jeans e Reebok e chi si trova immerso nel traffico urbano deve vedersela anche con carretti tirati da asinelli e da capre che circolano liberamente per le strade.
Il Cairo, un’enorme metropoli brulicante di gente che risuona di clacson di automobili, di mangianastri portatili e di muezzin che chiamano i fedeli alla preghiera, è un insieme pittoresco di stridenti contrasti.
L’Egitto, però, non è solamente caos e rumore, ma anche il sogno di un mare variopinto, di una silenziosa carovana di cammelli attraverso il deserto o di una lunga e pigra navigazione sulle acque del Nilo. Le spiagge che costeggiano il Mediterraneo e il Mar Rosso offrono splendide possibilità di fare bagni e nuotare.
L'immersione e lo snorkelling sono le attività organizzate più praticate in Egitto ed è risaputo che i fondali del Mar Rosso sono tra i più belli del mondo.
Le acque al largo dell'Egitto brulicano di vita sottomarina, di coralli, di crostacei e di pesci dalle forme e dai colori più incredibili.

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