Oggi gioiello del turismo balneare marocchino, il suo nome in berbero significa “granaio collettivo fortificato”: era infatti in questa località che tribù e clan mettevano al riparo i loro raccolti. L’antica città, distrutta da un terremoto nel 1960, è stata sostituita da una città bianca che si affaccia su una superba baia di sabbia fine e dorata di oltre 8 km.
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