La vacanza secondo Noi.

Capitali baltiche

capitali-baltiche

Con il termine Repubbliche baltiche, o paesi baltici in senso lato, si fa riferimento alle tre repubbliche sulla costa orientale del Mar Baltico: Estonia, Lettonia e Lituania. Si tratta di un nome convenzionale, perché non include tutti i Paesi che effettivamente si affacciano sul Mar Baltico.

Tutti e tre gli stati baltici convenzionali, fino al 1917, fecero parte per duecento anni dell’Impero Russo come governatorati del Baltico e precedentemente dell’Impero Svedese per cento anni, ma parte del territorio, durante la Prima guerra mondiale fra il 1917 e il 1918, venne occupata dall’Impero tedesco con l’Occupazione tedesca delle Province baltiche. In seguito alla Rivoluzione Russa e alle vicende della prima guerra mondiale i tre stati ottennero l’indipendenza, nel 1918, insieme alla vicina Finlandia.

Pur avendo caratteristiche molto diverse tra loro, sono accomunate dalle dimensioni ridotte, dal forte spirito nazionalista (dovuto a sofferenze passate), dalle caratteristiche geografiche e etniche indigene non russe e dalla occupazione straniera sovietica, che nel dopoguerra fino al 1991 provocò una forte immigrazione di russi. In tutti e tre gli stati permangono infatti forti minoranze russe, soprattutto in Lettonia.

Da un punto di vista politico, linguistico e religioso sono entità differenziate. Ad esempio in Estonia viene parlata la lingua estone, appartenente al ceppo ugro-finnico, simile al finlandese e molto diversa dalle due lingue baltiche propriamente dette (lettone e lituano). Per questo motivo l’Estonia ambisce ad essere considerato più un paese nordico. Come religioni, in Estonia e Lettonia sono presenti soprattutto la luterana, l’ortodossa e vi è una certa percentuale di atei, mentre in Lituania l’80% della popolazione si professa cattolica.

La popolazione ridotta e le dimensioni piccole hanno fatto sì che nel tempo vi fossero strette interrelazioni con gli stati confinanti: la Lituania ha storicamente forti legami con la Polonia e l’Europa centrale; la Lettonia è maggiormente vicina alla Russia e si sta caratterizzando come area di transito fra tale paese e il resto d’Europa; l’Estonia è culturalmente più legata alla Finlandia e alla Scandinavia, ma anche, per antiche tradizioni teutoniche, alla Germania.