La vacanza secondo Noi.

Romania

Viaggiare in Romania è facile come in qualsiasi altro paese europeo. L’offerta turistica della Romania è ricca e variata e la rende unica nel mondo. Viaggiare in Romania è un’esperienza indimenticabile: paesaggi fiabeschi, siti culturali unici, un popolo sorridente e accogliente. Negli ultimi anni, i viaggi culturali si sono avverati come il principale motivo per le vacanze in Romania degli Italiani, in un quadro naturale fiabesco disegnato da montagne, foreste, fiumi e laghi possiamo ammirare castelli, città e fortezze medievali, chiese affrescate, chiese in legno. Grazie alla loro bellezza e unicità ed al contributo che portano all’arricchimento culturale mondiale, UNESCO ha nominato in Romania 31 siti patrimonio dell’umanità. La decorazione esterna delle pareti delle chiese nel Nord della Moldavia, la regione chiamata Bucovina, è un fenomeno isolato che appartiene al XVI° secolo, prevalentemente durante il regno del principe Petru Rares. Il numero dei monumenti affrescati all’esterno era molto più importante ma oggigiorno il numero delle chiese che conservano gli affreschi esterni in proporzione significativa si riduce a sei: Arbore, Humor, Moldovita, Rasca, Sucevita e Voronet. Altre chiese come quelle di Probota, Baia, Patrauti, Suceava e la chiesa Sant Elia (Sfantul Ilie) vicino Suceava conservano ancora parti di affreschi. Lo scopo di questi affreschi che raffigurano scene e momenti biblici era quello di trasmettere la parola santa alla popolazione, in quei tempo, nella maggioranza, analfabeta.

Castello Peles si trova nella conosciuta località di montagna Sinaia a 120 km di distanza da Bucarest. Considerato tra i più belli dell’Europa, il Castello è un capolavoro di architettura eclettica dominato dallo stile neo rinascimentale tedesco. Voluto dal re Carlo I della Romania e dalla sua famiglia, il castello fu eretto tra il 1873 e 1883. Le 160 stanze del castello sono decorate con gusto (alla decorazione di alcune camere ha contribuito anche Gustav Klimt, amico della regina), riflettendo i più raffinati stili dell’epoca. Vetrate con scene di favole tedesche, lampadari in vetro di Murano, intagli in legno pregiato e oro o pareti rivestite in pelle di Cordoba, porcellane di Sèvre e sculture in avorio vengono a completare il quadro della residenza prediletta della famiglia reale e soprattutto della regina Elisabetta, mecenate e a sua volta scrittrice di un certo successo. Il castello di Peles potrebbe essere considerato anche il castello dei primati: – è stato il primo edificio del genere a disporre sin dalla costruzione di riscaldamento centralizzato e ascensore – nella sala del teatro voluta dalla regina è stata presentata per la prima volta in Romania una pellicola cinematografica. Conosciuto con il nome di Castello di Dracula, il Castello Bran è stato eretto nel 1377 su ordine di Carlo Roberto di Angiò come punto doganale e baluardo per difendere la città di Brasov. Anche se in realtà non ci sono dati che possano collegare il castello Bran al nome del principe Vlad Tepes, il personaggio storico che ispirò Bram Stoker nella creazione del suo personaggio letterario, il Conte Dracula, l’immaginario collettivo lo vuole come il castello di Dracula, forse perché sembra spuntare dalla roccia o forse per l’aria romantica che ha nelle giornate di nebbia.

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Il castello è costruito intorno ad un cortile interno dove sono affacciate le camere. Certe camere sono collegate con il cortile attraverso dei passaggi segreti che raddoppiano l’aria di mistero che circonda il castello. Nel 1920 il castello fu regalato dalla città di Brasov alla regina Maria che ne fece la sua residenza prediletta. Adibito a museo, il castello Bran esibisce una ricca collezione di mobili romeni e stranieri e oggetti d’arte dal XIV al XIX secolo. Il Medio Evo in Romania è stato segnato da grandi battaglie soprattutto contro l’espansione dell’Impero Ottomano, fatto che ha lasciato l’impronta sull’architettura del tempo materializzata in chiese e monasteri fortificati, che potevano contrastare assedi anche di un mese, castelli e città fortificate, tutto segnato da elementi architettonici e stili che riflettono le tradizioni e i costumi locali. A partire del XII° secolo i Sassoni arrivati in Transilvania hanno iniziato la costruzione delle mura di difesa intorno alle città segnando l’apparizione delle città fortificate conosciute nella storia come le Siebenburghen (le sette città). Le più conosciute fortezze e città costruite in Romania nel Medio Evo si trovano in Transivania, la terra al di là della foresta. Il paesaggio mozzafiato costituito da montagne boscose e valli ripide, le fortezze con torri di difesa e castelli le cui forme aguzze sfidano le nuvole, hanno suscitato l’immaginario collettivo portato per le storie romantiche con principi condottieri e principesse scomparse sicché, spesse volte il nome della regione, Transilvania si confonde con le vicende del personaggio letterario inventato dallo scrittore irlandese Bram Stoker. La storia della Romania non è stata tranquilla e idilliaca tanto quanto i suoi paesaggi.

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Al contrario, fin dalle sue origini il popolo romeno ha dovuto lottare per mantenere la sua identità e per difendere la sua fede. Alle ondate dei popoli migratori sono succedute le invasioni dei Turchi e dei Tartari che hanno dovuto fare i conti con il coraggio dei principi romeni e con la loro accanita difesa delle porte del mondo cristiano. Tutte queste ondate migratorie e la vicinanza dei grandi imperi hanno lasciato le loro tracce sia nel vocabolario romeno che nelle tradizioni romene. Lungo i secoli le province storiche Valacchia e Moldavia hanno tenuto una dura resistenza contro gli attacchi dell’Impero Ottomano mentre la Transilvania è diventata parte dell’Impero Austro Ungarico. Neanche la storia contemporanea è stata diversa: dopo la Seconda Guerra Mondiale, la Romania ha visto nascere il regime, il cui apice si è avuto con il dittatore Nicolae Ceausescu. Nel Dicembre 1989 i romeni, in seguito ad una Rivoluzione, hanno ripreso le redini del proprio destino e hanno allontanato il regime dittatoriale. La nuova Costituzione del 1991 stabilisce che la Romania è una repubblica con un sistema politico pluripartitico, con un’economia di mercato, basata sulla liberta della persona, la libertà di parola e di religione.